Arrampicata e coniglietti

Di solito in questo blog metto solo cose relative ai miei fumetti e illustrazioni, ma oggi siete superfortunati e vi racconto qualcosa di diverso. Partiamo con ordine però, ovver da questa storia che i lettori di Panichina&Arruffata già conoscono. Insomma un fumetto ve lo beccate comunque, non c’è verso.

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Dovevo immaginarmi che il potere del fumetto è grande, e che dopo averlo postato avrei ricevuto tante testimonianze di arrampicatori. Quello che non immaginavo invece è che oltre a questo mi sono state regalate anche un paio di scarpette da arrampicata, praticamente immacolate, da una mia amica qui di Cambridge.

Come sdebitarmi di un regalo tanto prezioso?

Dato che lei sta aspettando due gemelli che nasceranno a breve ho deciso di fare un regalo collettivo a tutti e tre:

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E quindi ora sono riandata in fissa, non solo di arrampicata, ma del fare coniglietti di pezza (e pigiamini con le pecorelle ♥ ♥). Se non va tutto a monte è possibile che presto nel mio store arriveranno novità!

Se no pace, continuerò a fare fumetti.

Festival della Scienza 2016

Circa tre mesi fa io e Bruno Codenotti abbiamo ricevuto una mail

 

 

Come spesso mi accade quando ricevo una mail del genere non ho idea di che cosa si stia parlando, ma, da inguaribile ottimista ho risposto

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(perdonatemi, sono un’italiana all’estero anche io dopotutto).

Per chi non lo sapesse il libro in questione è Archimede aveva un sacco di tempo libero, che potete trovare qui e che parla dell’infinito matematico. Quanto al Festival della Scienza, è nientemeno che il più grande evento di divulgazione scientifica a livello nazionale.

Dopo aver accettato ho realizzato che la mia partecipazione avrebbe comportato

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Ma ormai il danno era fatto, avevamo già confermato e quindi mio malgrado ci sono andata. Siccome sono scaltrissima ho pensato

Purtroppo non avevo contato che

a) anche se lo avessi pubblicizzato sul blog non sarebbe venuto comunque nessuno perché non lo aggiorno mai e non lo segue – letteralmente – manco mia mamma e che
b) Bruno è un professore piuttosto rinomato e che l’evento si concentrava sulla sua parte di libro, quella di divulgazione vera e propria.

Quindi quando siamo giunti alla Sala delle Grida l’abbiamo trovata gremita di gente, che continuava ad arrivare. Alla fine eravamo tantissimi, c’era pure qualcuno che ascoltava da fuori dalla porta. Maledetto Bruno.

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Io, come si vede da questa foto, ero appiattita contro la scrivania in un vano tentativo di diventare bidimensionale.

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Bruno invece è stato bravissimo.

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In sala c’era anche Marta Fioravanti (qui il suo tumblr, qui il suo account di twitter – seguitela che merita!) dell’ISIA di Urbino che ha fatto lo scribing dell’intervento:

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E insomma, a parte la pioggia scrosciante che mi ha fatto rimpiangere il bel tempo inglese, il Festival della Scienza ci ha accolti davvero molto bene, abbiamo visto delle mostre bellissime e io mi sono sfondata di focaccia ligure. Meglio di così!

Chi la dura la vince

Esattamente tre anni fa tornavo dal mercato con un senso di frustrazione immensa, dovuto a una mattinata spesa invano alla ricerca di un paio di pantofole. Per sfogare il nervoso scrissi il seguente fumetto (mi scuso con i miei più affezionati lettori che se lo ricordano, ma bisogna lasciar spazio anche ai giovani):

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beh gente, non ci crederete. È successo. Quando ormai avevo fatto pace col pensiero che avrei passato tutti i miei inverni in birkenstock e calzini, sabato sono entrata in un negozio a Pisa ed erano lì.

Bellissime.

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Come le avevo sempre sognate. Degli stessi esatti colori del fumetto soprastante.

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Non so spiegarvi la mia gioia, ma credo potrete intuirla dal fatto che riposto un fumetto fatto anni fa in un luogo pubblico contro ogni pudore o senso dell’appropriato e ci allego pure una galleria fotografica dei miei piedi. E comunque c’è pure una morale:

credeteci, che prima o poi arrivano.

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Archimede aveva un sacco di tempo libero – recensione

Qualche giorno fa è uscita su Dimensione Fumetto una recensione di Archimede aveva un sacco di tempo libero. 

Oh, giuro che non l’ho pagato. Ma Andrea Cittadini Bellini ha scritto cose bellissime e non solo. Ha anche capito esattamente quale ruolo volevo dare al fumetto all’interno del libro e come volevo che accompagnasse il testo. Ha pure visto che in quel periodo stavo sottissimo ad Adventure Time.

Insomma di solito non metto recensioni e interviste delle cose che faccio perché tanto chi legge qui il mio lavoro già lo conosce, questa volta però ci son scritte cose che trovo possano interessare anche chi il libro lo ha già letto. E poi qualcuno ha detto che gli ricordo un po’ la Satrapi e io voglio che lo sappiate tutti quanti.

Clicca qui per leggere la recensione

 

Pint of Science 2016

In questi giorni in tutto il mondo si sta svolgendo il festival Pint of Science (per i nuovi quaggiù, il bold è sempre un link, non sono uno di quei giornali scandalistici che cerca di rassicurare il lettore mettendo in evidenza le parole chiave).
Pint of Science è un festival durante il quale alcuni scienziati sono chiamati a parlare della loro ricerca in un pub, come se fosse una chiacchierata di fronte a una birra.

A Cambridge organizzano un festival parallelo che si chiama Creative Reaction, ed è la risposta “artistica” agli argomenti del talk dello scienziato. Artistica l’ho messo fra virgolette perché c’ero pure io, ma in realtà alcune persone sono davvero artisti: pittori, scultori, musicisti e altro ancora. A ognuno di noi è stato assegnato uno scienziato, abbiamo avuto la possibilità di incontrarlo e di parlare della sua ricerca, e poi di reagire artisticamente al nostro incontro. Tipo io ho disegnato un fumetto:

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Il mio scienziato è stato Jem Davies, Vice Presidente di ARM al Comparto Tecnologia, che parlava di machine learning e virtual reality e più in generale di come stanno insegnando alle macchine a riconoscere il luogo e il momento in cui si trovano e agire di conseguenza. Tipo a un cellulare a non squillare durante una riunione o ad una webcam esterna ad avvertirti se un ladro ti entra in giardino, ma non se lo fa un piccione.

Beh, ieri c’è stato l’evento di Jem e io ho esposto il fumetto che ho creato per l’occasione.

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Qui un po’ di foto prese di sgamo alla gente che lo leggeva

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L’ultimo in realtà non lo sta leggendo bensì sta guardando dentro una delle maschere da virtual reality che ARM aveva messo a disposizione per provare. Però fa mucchio e soprattutto potevo fotografarlo senza vergognarmi come una scema che tanto non poteva scoprirmi.

Domani ci sarà l’evento finale di Creative Reaction in cui faremo una mostra di tutti i nostri lavori. Per chi non sta a Cambridge e non può vederlo di persona, ecco il link al mio fumetto!

 

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