Ugo e Tobia amiciamici

Grazie alla gelata che circonda Cambridge, ho passato l’intero weekend a cucire.

Sì, questo blog ormai parla solo dei miei hobby, facciamocene una ragione.

Dopo la luna di miele con i Nuvolini avevo infatti bisogno di qualcos’altro che mi sprizzasse di gioia (Marie Kondo insegna). Così ho riesumato un disegnino che avevo fatto a tempo perso questo natale e ho deciso di usarlo a modello:

Avevo un pezzo di stoffa di lana cotta esattamente di quella tonalità di azzurro e pure uno scampolo di cotone giallo: il destino si presenta sotto diverse forme, l’importante è riconoscerle e sfruttarle a pieno.


Qui sotto uno sguardo al pavimento da lavoro, al work in progress e a me che ci gioco soddisfatta

L’ho chiamato prima Paolo, poi Ugo e infine Tobia. Oltre al nome, ha trovato posto e ruolo a custodia dei miei fumetti.


Se volete sprizzare di gioia anche voi ne ho fatto UN altro, che a questo punto ho chiamato Ugo.


Va’, sa pure il francese. Lo trovate nel mio shop!

Nuvolini

Dunque, chi bazzica in questo blog molto di frequente (♥) già saprà che mi diletto di cucito.
Da dilettante (ah-ah) qual sono di solito faccio robe per me stessa: un po’ perché così posso provare le cose mentre le cucio e un po’ perché ogni progetto è un’incognita e chissà cosa ne viene fuori, non voglio ansie da prestazione.

MA! Questo weekend mi sono messa a farmi un nuovo portachiavi che con mia sorpresa ha superato ogni aspettativa e desiderio.

È un prototipo quindi un po’ zoppo in cuciture, anche se io ovviamente gli voglio mega bene proprio per quello, scarrafoncino di mamma. A quel punto sono impazzita e ho deciso di farlo anche ai miei amici per natale (shhh è una sorpresa!).

Non sono bellinissimi? Li ho chiamati Nuvolini, perché sono delle nuvolette e perché il nome mi ricorda quello dei Vitamini, grande must-have toscano di qualche anno fa dallo stesso successo commerciale.

Ora, una lunga premessa per dire: volete un Nuvolino anche voi? Ne volete regalare uno al vostro peggior nemico per Natale?
Sto aprendo gli ordini! A un onestissimo prezzo di 6,5€ cadauno + 3€ di spese di spedizione (se siete pisani questo è gratis e ve li porto dal 19 dicembre in poi).

L’idea è che ora per una settimana prendo gli ordini – chissà se ce ne saranno – e li chiuderò il 5 Dicembre, che è pure il mio compleanno, fatemi gli auguri. Userò il weekend dell’8 e 9 per Nuvolinare a tutto spiano e il 10 Dicembre faccio le spedizioni. Siccome non sono velocissima purtroppo non accetterò centinaia di ordini: mi spiace, lo so che volevate svoltare il Natale così. Vi tocca ripiegare su saponette, tazze e tisane come tutti.

Come ordinare? Sul mio shop! Per i pisani che possono aspettare il 19, scrivetemi una mail.

Potrete scegliere tra 4 modelli:

L’originale:

A fiori neri + fiocchino (scegli il retro che preferisci, considera che se lo usi davvero come portachiavi quello bianco si sporca facilmente):

A fiori azzurri:

A caso (prendo scampoli di stoffe che ho, cerco di fare robe decenti, promesso):

Quindi affrettatevi, che girano voci che  Vogue lo nominerà “oggetto di tendenza” per il 2019.

E infine qualche specifica tecnica. Ogni Nuvolino misura approssimativamente 5,5×4,5cm e il cordino è 4cm. Insomma sono piccolini. Se no non si chiamavano Nuvolini. Il ripieno è quello per i cuscini e i giochi. Non datelo in pasto al vostro cane, lui magari sopravvive, il mio cuore no.

Buono shopping!

Archimede a Pianeta Galileo

Febbricitante e mocciosa apprendo che quest’anno Archimede aveva un sacco di tempo libero è stato selezionato da Pianeta Galileo come libro divulgativo da adottare per le aree di Siena e di Pisa. E lo so che è tutto merito di Bruno ché la parte di matematica vera l’ha scritta lui, ma io continuerò a gonfiare il petto di orgoglio riflesso. Evviva!

Cos’è Pianeta Galileo? Copincollando spudoratamente dal loro sito, è un progetto promosso dal Consiglio regionale che ogni anno offre alle scuole secondarie di secondo grado della Toscana occasioni di conoscenza e di approfondimento. Ad esempio tramite seminari in classe tenuti da docenti e ricercatori universitari, lezioni a due voci presso gli atenei, incontri con autori di testi di divulgazione (su-le-mani!) e premi a eccellenze del sapere scientifico.

Tutto molto bellissimo. Ri-evviva!