#instaforse

C’è un post che langue nella mia cartella bozze che parla di come ultimamente sono diventata una persona social. Non lo pubblico perché, di fatto, non lo sono diventata.

Ma non disperiamo, dopo anni di inattività il mio account Instagram ha ben sei post: un detective molto attento potrebbe intuire che il mio entusiasmo è durato più o meno 10 giorni.

Un detective ancora più attento, o che semplicemente continua a leggere quanto sto scrivendo, invece potrà sapere che il motivo di così poca costanza è da trovarsi in una serie di commissioni che mi hanno chiusa in casa, e c’è poco da instagrammare in una vita passata alla scrivania.

Però da tanto disegnare sono già nati due fumetti che potete leggere, fortunelli:

La biografia di Alberto Angela uscito sul numero 7 di Donna Moderna (i fedelissimi dall’Italia – mia mamma – mi hanno mandato anche una foto della versione cartacea):

E la biografia di Invar Kamprad (il fondatore dell’IKEA), uscito sul numero 8, che mia mamma ha disertato.

Ora sto tornando un po’ a respirare e quindi forse mi riattivo anche sui social. Cioè su Instagram e Tumblr, perché Facebook mi fa venire l’ansia e Twitter non lo capisco. Se volete mi trovate là di tanto in tanto,  i link sono nel menu in alto. ^

Io penso che tu creda che lei sappia

Dopo l’intramontabile successo di Archimede aveva un sacco di tempo libero Bruno ed io ci siamo messi sotto con un nuovo libro, appena uscito, sempre per Sironi editore: Io penso che tu creda che lei sappia.

Di cosa parla? Siamo nel campo dell’epistemologia interattiva, che, per chi come me veste un’espressione da pesce morto a sentire certi termini, è lo studio della conoscenza sulla conoscenza degli altri. Ho già il mal di testa, ma cerco di rispiegarmi con parole mie: avete presente quando dovete prendere una decisione ma vi sembra di non avere abbastanza informazioni per farlo? Se siete in gruppo magari qualcun altro ha il tassello mancante, e forse, basandovi su quello che dice (e che voi sapete che lui o lei sa) potete arrivare a carpirglielo. Ecco l’epistemologia interattiva studia come farlo.

Chi ha letto Archimede sa che lì avevo scritto una storia che si divideva nei capitoli per introdurre i concetti matematici che Bruno spiegava. Qui invece i fumetti sono indipendenti l’uno dall’altro e raccontano dei problemi di epistemologia interattiva che poi Bruno risolve con grazia.

Ad esempio, qui sotto la regina delle Amazzoni alle prese con un insidioso problema:

Come avranno fatto le amazzoni a capire che erano state tradite? È qui che arriva Bruno a spiegarcelo.
Devo dirvelo, il libro è un po’ più complicato di Archimede, ma può essere una bella sfida se siete appassionati di logica!

Lo trovate un po’ ovunque: in libreria, su amazon e sul sito di Sironi.