ELCAF 2018

ovvero cose bellissime fatte da altri.

Questo sabato sono stata a Londra per vedere l’ELCAF, che è un festival di fumetto – per la maggior parte – indipendente.

Sono andata di sabato per fare un piccolo workshop di serigrafia con i ragazzi dello Studio K. Per me che ormai disegno solo in pixel fa sempre un po’ buffo mettermi a sporcarmi le mani con della tinta: un misto fra Art Attack e il desiderio di saper lavorare in tradizionale. Qui in tutta la mia pigmetitudine mentre contemplo le meraviglie dell’acrilico.

 

All’uscita dal workshop ho incontrato

che stava pranzando e abbiamo fatto una bella chiacchierata. Conosco e apprezzo i lavori di Giulia da tempo ormai immemore, ma il suo riuscire a mangiare un complicato panino e contemporaneamente a chiacchierare senza né sgrufolarsi né dare segni di difficoltà apparente l’ha catapultata immediatamente nell’olimpo delle persone a cui voglio assomigliare da grande. Tanta tantissima stima.

All’ELCAF Giulia e Sarah Mazzetti tenevano un banchino, precisamente qui:

Dopo averla salutata ho girellato un po’ nel resto degli stand, racimolando un po’ di belle cose.

Benjamin Wright lo conosco dall’ELCAF dell’anno scorso. Fa dei librini stampati a due colori in risograph.

Oltre a disegnare benissimo, è un incredibile sceneggiatore. Onestamente non so perché non sia super famoso. Forse lo è e non lo so io? Boh.

La grande scoperta di quest’anno invece è Aga Giecko, che oltre ad avere un nome fantastico fa dei disegni da paura. All’ELCAF si era portata una divertentissima macchina per fare scontrini su cui stampava strisce di disegni, tipo questi cani: non sono bellissimi e stupidotti?

E ora non mi resta che trovare una cornice della dimensione giusta, una cosa da nulla proprio.