Ieri notte sono tornata dalla due giorni a Lecce su graphic journalism e giornalismo di inchiesta: è stata un’esperienza bellissima! E non solo perché era a Lecce, città del mio cuor (e delle mie papille gustative – due parti strettamente interconnesse), ma perché è stata la prima volta in cui parlavo in pubblico e tutti, organizzatori e attendenti, mi hanno fatta sentire davvero a casa.

Ma andiamo per ordine: la mia avventura per la verità è iniziata una settimana prima del viaggio, quando una mattina

non credo serva specificare che Nicola aveva 36,7 di “febbre”, ma era effettivamente raffreddato e con una brutta tosse. Debilitato com’era ho dovuto accudirlo con tutto l’amore possibile.

Miracolosamente comunque ne sono uscita indenne.

E così sono partita; un viaggio lungo e periglioso e sono arrivata nel profondo sud, beccando probabilmente gli unici tre giorni di maltempo dell’anno.

Il primo giorno c’era una tavola rotonda in Piazza S. Oronzo. I ragazzi di Paz (gli organizzatori) avevano allestito una piccola mostra con alcuni lavori di Graphic News.

Le foto di questo post le ho trovate tutte su facebook, condivise da Pazlab o da Graphic News. Grazie!

Era una giornata dedicata soprattutto alla memoria di Michele Frascaro, giornalista fondatore di RadioPaz e dell’Impaziente, da cui poi è nata l’associazione PAZ, oggi PAZLAB.

Michele deve essere stata una persona straordinaria: dalle parole dei presenti è emerso quanto, oltre alla sua opera, soprattutto la sua persona abbia delineato un modo di fare informazione, basata sull’approfondimento, sul cercare di capire e spiegare le cause di un fenomeno e di non limitarsi a raccontarne solo gli effetti.
Un modus operandi che in effetti si applica anche al lavoro dei ragazzi di Graphic News, su cui ci siamo concentrati il giorno dopo, in un workshop all’Accademia delle belle arti. C’erano un bel po’ di persone, tra cui alcuni ragazzi dello Sprar di Campi e di Surbo, una bella sorpresa che non ci aspettavamo.

Elisabetta Tramacere (di Diabolo edizioni) ci ha fatto un’introduzione al mondo del giornalismo a fumetti,

Pietro ci ha raccontato prima l’esperienza di Graphic News e poi il suo lavoro da autore di libri.

Ed è arrivato anche il mio turno!

Va’ che posa plastica. Mi ero preparata una bella presentazione secchiona che ho esposto in lungo e in largo, analizzando ogni passaggio del mio lavoro. Fra il pubblico regnava un silenzio tombale.

Scherzo (più o meno)! Anzi, i presenti sono stati fantastici e si è generata una bella discussione collettiva.

Ancora sono sull’onda emotiva e quindi vorrei pigiare il tasto indietro e ripartire da capo. Mi limito a dire: andate a seguire i lavori di Pazlab, che sono bravi e simpatici, e, beh, credo che se siete qui sul mio blog Graphic News lo conosciate già, vero?

 

🙂